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L Angelo e il Diavolo

Farsa tragicomica per burattini a guanto e contastorie - Attore/Animatore: Alessandro Gigli - Scenografia e oggetti scenici: Baracca di Massimo Galletti, Burattini di Roberto Ciani e Letizia Fiorini, Burattini a tavoletta di Paolo Valenti, Ghironda di Silvio Orlandi, Telo illustrato e pedana di Gianni Calosi e Fulvio Ferrari.

Lo spettacolo:

Personaggi: Lo gnomo, Rodrigo, La Morte, L'angelo, Il Diavolo, Beppina e Bastiano La storia: L'amore di Beppina e Bastiano è contrastato dal perfido Rodrigo, signorotto del luogo, che non esiterà a fare un patto con il Diavolo pur di realizzare i suoi scopi... La commedia si sviluppa con questo ritmo, con brani musicali che sottolieneano le atmosfere e attraverso i canoni classici della farsa per burattini: ci sono le bastonate, le gag, i buoni e i cattivi, e per quanto esista una trama e una drammaturgia, lo spettacolo resta agile e dinamico, mantenendo così quella capacità di far entusiasmare e coinvolgere il pubblico di grandi e bambini. Nel prologo che precede lo spettacolo il suono acre della ghironda accompagna la danza del Diavolo e dell’Angelo, per dare poi spazio al contastorie della “Capra Margolla”, una capra al servizio del diavolo che cerca come sempre di conquistare un’anima. Con questo spettacolo Alessandro Gigli approfondisce la ricerca sui burattini a guanto tradizionali iniziata con “Teste di legno, storie d’ingegno”. “Il Diavolo e l’Angelo” è uno spettacolo più ricco, complesso ed omogeneo, che non rinuncia a quell’immediatezza e a quella capacità comunicativa, legati alla grande esperienza di affabulatore sperimentata in venti anni di lavoro nelle piazze e nelle scuole. Lo spettacolo si può rappresentare sia all'aperto e sia al chiuso, non presenta esigenze tecniche particolari, è sufficiente un allaccio Enel 3 Kw ed uno spazio scenico mt. 4x5.

Lo scopo evidente dello spettacolo è quello di rendere palese l'assurdità dell'intolleranza razziale, della presunzione di essere i ‘più’ (ganzi, forti, belli, intelligenti...) proponendo l'argomento con un linguaggio di facile comprensione, facendo scontrare Ernesto con situazioni paradossali che lui stesso ha contribuito a creare. Ricco di spunti ironici è comunque uno spettacolo gradevole per ogni tipo di pubblico.

Premio “Torototela” 2009 della Regione Piemonte ad Alessandro Gigli con la seguente motivazione: “In oltre trent’anni di amore viscerale per il teatro, per mezzo dei suoi spettacoli irriverenti, delle sue storie delicatissime, dei suoi progetti visionari, Alessandro Gigli ha saputo tracciare la via lungo la quale un intero movimento artistico si è messo in cammino. Seguendo l’istinto e il cuore piuttosto che i cliché e la logica del mestiere, incurante delle facili scorciatoie del business e della politica, ha condotto generazioni di artisti-sognatori verso una terra promessa, un luogo dell’anima nel quale il teatro stesso è nato secoli fa (...) Contastorie insuperabile, maestro nell’animazione di burattini e oggetti, dotato di una sensibilità e di un’intelligenza teatrale fuori dal comune, è capace di fare poesia affettando una cipolla, conquistando qualsiasi tipo di pubblico in qualsiasi circostanza. Uomo schivo e spigoloso fuori dalla scena, ha impresso la sua stessa vita nei quadri dei suoi cartelloni, confondendosi con i suoi indimenticabili e paradossali personaggi.”

Esigenze tecniche:

Durata minima 50 minuti, Rivolto al pubblico dei ragazzi delle scuole materne e del primo ciclo elementare, La compagnia è autonoma per fonica e luci, Necessita di allaccio elettrico di 3 kw, Spazio scenico (a terra o su pedana) cm. 300x300, Possibilità di raggiungere il luogo di spettacolo con furgone

Galleria fotografica di L Angelo e il Diavolo

 
 

 

 

 

 

 

   

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